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Conferenza stampa di presentazione della Fondazione

8 maggio 2026

Sala Azzurra Accademia Albertina di Torino

Conferenza stampa di presentazione della Fondazione Centro Studi Carlo Alberto dell'8 maggio 2026 presso la Sala Azzurra dell'Accademia Albertina di Torino


Discorso del Presidente


Lo “Spirito Albertino” di cui si parla oggi nasce dalla mia infanzia, ed oggi vi racconto come è perché è nato il “Centro Studi Carlo Alberto”.

Mio Padre e mia Madre erano nati a Bene Vagienna, l’Augusta Bagiennorum nata nel primo secolo prima di Cristo poco dopo la nascita di Torino, già Augusta Taurinorum.

Durante la seconda guerra mondiale mio Padre era un Chirurgo che era al fronte a Trieste, mentre mia Madre – tredici anni meno di lui - lavorava all’Ufficio Annonario del Comune di Bene Vagienna.

Mio Padre l’ha conosciuta andando a ritirare le tessere annonarie per la Madre vedova.

Si sono sposati nel gennaio del 1945, con la seconda guerra mondiale ancora in corso.

Dopo sei mesi – per “incompatibilità di carattere” – si sono separati per qualche mese.


Io sono nato nel dicembre del 1947, ma quando avevo appena 5 anni si sono nuovamente - e definitivamente - separati.

Nel 1958 mio Padre ha acquistato un appartamento in Via Carlo Alberto dal nipote del Dott. Vaccari, Ginecologo della Regina Elena di  ontenegro, moglie di Vittorio Emanuele II.

Dopo il Sociale ed il San Giuseppe dovevo essere iscritto alle Scuole Medie e mio Padre è andato dal Rettore del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri ottenendone un netto rifiuto perché i Barnabiti non accettavano figli di “separati”.

Mio Padre era molto amico del Cardinale Maurilio Fossati, e dopo pochissime ore ero regolarmente iscritto.

Il Cardinale Maurilio Fossati era il “Custode della Sindone” per conto dei Savoia, e uno dei più cari amici di mio Padre era l’Avv. Giuseppe Pia, figlio  del fotografo che la fotografò nel 1898.

Nell’ottobre del 1958 ho quindi conosciuto Re Carlo Alberto – nel suo busto – entrando in Collegio come “convittore”.

Mio Padre aveva due avvocati ed anche mia Madre: erano in guerra totale e continua per “regolamentare” le mie brevi uscite dal Collegio.

Per me il Collegio era una vera e propria oasi di pace, lontana dalla guerra, un rifugio sicuro.

Tutti i giorni passavo davanti al busto del Re Carlo Alberto che con i Barnabiti mi ha accudito, protetto e formato per 8 anni.


Quando sono uscito nel 1965 – con la maturità classica – avevo 17 anni, ma il legame con il Collegio era ed è rimasto fortissimo, anche grazie all’ “Unione ex convittori” che lo scorso 2025 ha celebrato i cento anni dalla sua fondazione.

Il Real Collegio Carlo Alberto ha chiuso nel 1998.

L’anno scorso avevo 77 anni ed ho avuto l’idea del “Centro Studi Carlo Alberto” che l’amico Notaio Morone ha formalizzato creando una realtà, sì piccola ma fortemente motivata e multidisciplinare.

L’ araba fenice riprodotta nel logo è la rappresentazione della perpetua risurrezione dopo la morte, della resilienza e della costanza.

Il “Centro Studi Carlo Alberto” si occuperà inizialmente della Sindone, da sempre legata ai Savoia, e in questi giorni d’intesa con la “Confraternita del Santo Sudario”, con il Direttore del “Museo della Sindone” e con i “Cultores Sindonis”, ho fatto riprodurre in un materiale leggero la “Sindone tattile” per i non vedenti, presente dal 2002 nel Museo di Via San Domenico, ma pesante oltre 200 kg e difficilmente trasportabile.

È come se fosse la scannerizzazione della Sindone conservata nel Duomo di Torino.

Nel 2028 lo “Statuto Albertino” compirà 180 anni e da domani ci attiveremo con il Centro Studi Piemontesi per organizzare a Torino un Convegno a livello nazionale coinvolgendo anche il Reale Castello di Racconigi, tanto amato da Re Carlo Alberto.


Sono in preparazione due Borse di Studio con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino per la valorizzazione del “Fondo Savoia” ivi conservato, ed una destinata ad una scuola statale di Barriera di Milano che hanno la musica come segno di inclusione.

Ma verranno impostate anche delle Tavole Rotonde su argomenti particolarmente differenti ma molto attuali e “difficili” che mi stanno particolarmente a cuore dal punto di vista sociale, sanitario e storico.

Il mio è un grande debito di riconoscenza nei confronti del Real Collegio Carlo Alberto, fondato da Re Carlo Alberto nel 1838.


Giorgio GAGNA

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